BC Roma, Magro: "Costruire una mentalità vincente è tra le cose più stimolanti della mia carriera"

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L’Head Coach di BC Roma, Alessandro Magro è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla partita di domenica 11 ottobre (ore 18:15) che vedrà i giallorossi sfidare al PalaEur la Maxima Roma, in occasione della terza giornata di Serie A SisalClub.

L’attesa di questo evento speciale. Come si sta avvicinando nonostante ci sia stata la preparazione europea?

È una partita speciale e particolare. Oggi ci siamo concentrati su quello che vogliamo fare meglio. Abbiamo parlato della partita di EuroCup, ma è ovvio che ci sia grande attenzione mediatica. È la partita della città e per la città. Dopo tantissimi anni ci sarà un derby, ci sarà grande fermento e attenzione da parte di tutti i media nazionali perché ci sono due squadre romane che vogliono competere. In allenamento abbiamo cercato di capire come provare a giocare contro quella squadra che conosco bene. Ho avuto Matteo Cotelli e Gianpaolo Alberti come assistenti, Iezzi preparatore atletico, ho allenato Brown e Bilan. Per me è anche un tuffo nel passato. Stiamo preparando la partita al meglio, sappiamo che sarà speciale e conterà molto in termini di entusiasmo per dare continuità a quel che stiamo facendo fino ad adesso.

Come pensa di inserire Olynyk?

Kelly è in arrivo, sicuramente porterà esperienza, qualità e fisicità. L’idea è di dargli la possibilità di sfruttare non solo il tiro ma anche la taglia fisica e di giocare vicino al canestro. Ha dimostrato di saper trattare la palla e penso che poter avere lui e Simonovic insieme possa essere la cosa alla quale vogliamo tendere. Ma sarà il campo a darci le risposte, dobbiamo vedere le sue condizioni fisiche e come si integrerà con i compagni. È molto abituato alle competizioni FIBA. L’anno scorso è stato ai San Antonio Spurs che da sempre prova ad insegnare a 360 gradi cosa voglia dire giocare all’interno di un sistema squadra. Sono curioso e non vedo l’ora che possa aggiungersi al gruppo.

Ha parlato con Cotelli in questi giorni?

Con Matteo ci siamo visti agli Awards, ci sentiamo spesso con gli altri. Abbiamo evitato di andare a cena nella settimana di avvicinamento al derby per evitare qualsiasi tipo di commento inopportuno. Ma viviamo nella stessa zona, siamo buoni amici prima ancora che colleghi.

Come si avvicina alla partita? La Maxima come può mettervi in difficoltà?

Sono curioso di vedere quello che sarà l’ambiente e ciò che circonderà l’evento. Sono una squadra costruita con idee molto chiare, hanno degli esterni capaci di attaccare e tirare da tre. Veronesi e Alibegovic hanno grande personalità e vengono da stagioni positive, saranno pericolosi da tre. Tutti gli esterni hanno capacità di mettere punti a referto. E poi Bilan è e sarà sempre un fattore. Sappiamo come vogliono giocare, lo faranno ad alti ritmi. Tutti sanno quello che fanno, il problema è che lo fanno bene e dovremo mettere qualche granello di sabbia negli ingranaggi.

Quanto può crescere ancora la BC Roma con Flowers al 100% e Olynyk?

Mi piacerebbe avere la squadra al completo per vedere come possano delinearsi le gerarchie. In testa puoi avere molte cose, ma finché non le vedi sul campo e come i giocatori si incastrano, non hai la risposta definitiva. Vorrei avere Flowers a regime per più partite, perché ha un talento enorme ma deve conoscere il gioco europeo e i compagni. Credo che questa squadra possa crescere tanto e debba farlo. Abbiamo fatto una buonissima partita contro il Lietkabelis, siamo stati poco cinici, ma ho visto tanti possessi, anche da un punto di vista difensivo, molto buoni. Ci sono stati errori individuali, ma la squadra sta crescendo e questo mi fa ben sperare.

Quanto è difficile iniziare da zero?

Direi una bugia se dicessi che è uguale di quando si arriva in un club rodato, con una cultura, una tradizione e un roster che ha un’ossatura e un vissuto. Però non deve diventare una scusa, sappiamo che dobbiamo accelerare i tempi il più possibile. Non ci viene chiesto di vincere da subito, ma vincere aiuta ad acquisire credibilità, fiducia e aiuta anche chi lavora fuori dal campo. È più difficile farlo, ma sono onesto e dico quel che penso: la soddisfazione di essere la persona che può dare un contribuito per costruire una cultura vincente in una società così ambiziosa e in una città così meravigliosa quando non c’era niente è nettamente maggiore rispetto ad andare in una squadra abituata a vincere. Provare a portare da zero un progetto ad essere competitivo è una delle cose più stimolanti che io possa aver fatto nella mia carriera.

Quali sono le condizioni di Flowers?

Flowers si è allenato, mi auguro che il percorso vada bene. Sarà della partita.

Qual è il rapporto con Scariolo?

Ci sentiamo più volte al giorno e lui vede tutti gli allenamenti. Ha visto l’ultima partita e mi dà sempre i suoi feedback per ragionare insieme e trovare un modo comune per aiutare questa squadra ad essere performante. Da consulente dello staff tecnico è molto presente. Per un allenatore della mia generazione e lo staff di alto livello che il club mi ha messo a disposizione avere una risorsa così è dimostrazione che la società vuole lavorare con una chiara idea. Per noi è un momento di arricchimento e crescita. Sono felice di poter parlare di pallacanestro con una persona che ho sempre ammirato.

Un posto a sedere.Un posto nella nostra storia.